𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐓𝐑𝐀𝐆𝐄𝐃𝐈𝐀 𝐒𝐔𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎. 𝐀 𝐌𝐎𝐋𝐓𝐑𝐀𝐒𝐈𝐎 𝐋𝐀 𝐌𝐎𝐑𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐃𝐔𝐄 𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀𝐈. 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐓𝐓𝐈𝐍𝐀, 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐄 𝟏𝟎 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝟏𝟐, 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐈𝐃𝐈𝐎 𝐃𝐀𝐕𝐀𝐍𝐓𝐈 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐅𝐄𝐓𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐎

𝐶𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑡𝑎 𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐶𝑔𝑖𝑙, 𝐶𝑖𝑠𝑙, 𝑈𝑖𝑙, 𝐹𝑖𝑙𝑙𝑒𝑎, 𝐹𝑖𝑙𝑐𝑎 𝑒 𝐹𝑒𝑛𝑒𝑎𝑙

Una nuova tragedia sul lavoro, due giovani ragazzi hanno perso la vita all’interno di una baracca di cantiere a Moltrasio.

Nell’attesa che le autorità competenti chiariscano e definiscano quanto accaduto resta purtroppo il dramma delle famiglie di questi lavoratori che non faranno più rientro a casa.

Questa ennesima strage deve far riflettere tutti.

Ancora una volta si dimostra quanto l’appello lanciato da CGIL CISL UIL Nazionale in questi giorni alle forze politiche che si presentano al voto, di impegnarsi per fermare questa strage, sia essenziale. Un appello dove si chiede alla politica a impegnarsi per:

Per una FORMAZIONE e ADDESTRAMENTO per tutte le lavoratrici e i lavoratori, per tutti i tipi di contratto, all’inizio dell’attività lavorativa, prima di adibire alla mansione. Ma anche una FORMAZIONE per i DATORI DI LAVORO quale requisito per l’avvio o l’esercizio dell’attività d’impresa;

Il rafforzamento dei controlli da parte del “sistema vigilanza” – INL, ASL, INAIL, INPS - nelle aziende in termini di qualità, quantità e frequenza, e la realizzazione tra questi istituti di un coordinamento, di un confronto e di collaborazione concreta e permanente che coinvolga anche le parti sociali;

Che la materia della salute e sicurezza sul lavoro entri nei programmi scolastici perché non sia solo una conoscenza di norme ma si concretizzi il rispetto del valore della vita umana.

Lo scorso anno, in tutta Italia, le ispezioni nelle aziende hanno evidenziato irregolarità per il 69% delle aziende controllate. Per salute e sicurezza sul lavoro si arriva al 77% d’irregolarità. E questo con una quantità di organi di controllo e vigilanza ridicola per 1.600.000 imprese.

Ogni volta che un lavoratore perde la vita è una sconfitta per tutti noi. Passiamo dalle parole all’azione.

CGIL CISL UIL confederali insieme alle categorie Fillea CGIL- Filca CISL – Feneal UIL Como esprimono cordoglio e vicinanza ai famigliari dei lavoratori che hanno perso la vita nel cantiere di Moltrasio. E chiedono che sia al più presto varata una legge che preveda l’obbligo della timbratura dell’orario di lavoro in cantiere e la corrispondenza tra le ore lavorate e dichiarate in Cassa edile, come richiesto unitariamente dal 2020 al presidente Attilio Fontana.

I sindacati stanno ancora attendendo risposta. Ammesso che i lavoratori presenti in cantiere e il loro contratto fossero regolari, se fosse stata attiva la timbratura dell’orario di lavoro, casi come questo non si sarebbero verificati.

I segretari delle categorie e confederali dichiarano che “in un paese civile non può accadere che si dorma in una baracca di cantiere, situazione non rispettosa delle più elementari norme di igiene e sicurezza, nonché della dignità della persona. Morire in quelle condizioni è terribile e insensato”.

Le sigle di categoria e confederali si riuniranno in presidio questa mattina, giovedì 22 settembre, alle 10 davanti alla Prefettura di Como.

 

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